• Tithī = giorno o fase mese lunare

    La tithī in cui la luna si trova al momento dell’alba è considerato la tithī del giorno. Il mese lunare è composto da due quindicine, pākṣa: quella cosiddetta chiara, śukla pākṣa e le successive 15 tithī compongono la quindicina oscura o kṛṣṇa pākṣa. La quindicesima tithī della quindicina luminosa (plenilunio) è chiamato pūrnimā e il quindicesimo della quindicina oscura (nuovilunio) è chiamato amāvāsyā.
    La tithī è la data vedica espressa in sanscrito.
    Ekādaśī, l’undicesimo giorno della quindicina lunare, è favorevole per pratiche spirituali quali il digiuno e il silenzio.
    Pūrnimā, giorno propizio per avviare importanti attività, l’inizio di un lavoro, di costruzioni, svolgimento di cerimonie spirituali.

  • Vāsara = giorno della settimana

    1. Soma vāsara = lunedì

    2. Maṅgala vāsara = martedì

    3. Budha vāsara = mercoledì

    4. Guru vāsara = giovedì

    5. Śukra vāsara = venerdì

    6. Śani vāsara = sabato

    7. Ravi vāsara = domenica.

  • Nakṣatra = casa lunare o asterismi

    L’eclittica è divisa in 27 nakṣatra, talvolta chiamati case lunari o asterismi, che riflettono l’orbita della luna contro le stelle fisse, per una durata di 27 giorni e 7¾ ore. Il calcolo dei nakṣatra era già conosciuto al tempo del Ṛgveda (secondo-primo millennio a.C.). Il punto di partenza di questa divisione è il punto dell’eclittica opposto alla stella Spica, in sanscrito chiamata Chitrā, anche se ne esistono altri nomi leggermente differenti; è anche chiamata Meshādi o “inizio dell’Ariete”. Di seguito i nakṣatra con le corrispondenti parti del cielo, secondo l’Appendice di Basham; come sempre, ci sono altre versioni con leggere differenze. I nomi sulla colonna di destra segnalano la corrispondenza tra i nakṣatra e i nomi moderni delle stelle. Da notare che i nakṣatra sono (in questo contesto) non singole stelle ma segmenti dell’eclittica occupati da una o più stelle; perciò ci possono essere molte stelle in un nakṣatra.
    Si considera un 28°nakṣatra aggiuntivo, Abhijit (α, ε e ζ Lyrae – Vega – tra Uttarāṣāḍhā e Śravaṇa), è necessario affinché il mese siderale abbia otto ore in più; a differenza dell’arco di 13° 20′ dei 27 nakṣatra propriamente detti, Abhijit copre 4° 14′ per riflettere l’arco di 7¾ ore. Il nakṣatra in cui la luna si trova all’alba è il nakṣatra del giorno.

    Nell’astrologia vedica vedica i nakṣatra contribuiscono a determinare se una data è favorevole a determinati scopi.
    Alcuni esempi: Per acquistare un veicolo nuovo, per lavori di giardinaggio, la luna dovrebbe occupare uno dei seguenti nakṣatra: punarvasū, svātī, śravaṇa, dhaniṣṭhā, śata-bhiṣaj.
    Per intraprendere attività a lungo termine, come costruzione di una casa, piantare alberi, iniziare un nuovo lavoro, nakṣatra favorevoli: rohiṇī, uttarāṣāḍhā, uttara-bhādrapadā.
    Per intraprendere viaggi, sport e attività di svago, lavori di decorazione, lo studio della medicina, per pratiche spirituali, nakṣatra favorevoli: aśvinī, puṣya, hasta.
    Per intraprendere attività attinenti alle arti, viaggi, e per la celebrazione di cerimonie importanti, nakṣatra favorevoli: mṛga-śiras, citrā, anurādhā, revatī.
    Puṣya è molto propizia a molte attività, ad esclusione dei matrimoni.

  • Yoga = congiunzioni

    La longitudine è la distanza angolare tra l’eclittica e ogni corpo celeste, misurata dal Meshādi (inizio dell’Ariete). Sommando la longitudine del sole e quella della luna, si ottiene un valore tra 0° e 360° (valori maggiori o uguali a 360° si riportano a 360° sottraendo 360°). Questo valore è poi diviso in 27 parti; ogni parte sarà quindi di 800′ (dove ‘ è il simbolo del minuto d’arco, cioè 1/60 di grado), e viene chiamata yoga.
    Segue l’elenco dei 27 yoga, di cui si possono trovare leggere varianti. Lo yoga dell’alba è lo yoga del giorno.

    1. Vishkambha
    2. Prīti
    3. Āyushmān
    4. Saubhāgya
    5. Śobhana
    6. Atigaṇḍa
    7. Sukarman
    8. Dhṛti
    9. Shūla
    10. Gaṇḍa
    11. Vṛddhi
    12. Dhruva
    13. Vyāghāta
    14. Harṣaṇa
    15. Vajra
    16. Siddhi
    17. Vyatīpāta
    18. Varigha
    19. Parigha
    20. Śiva
    21. Siddha
    22. Sādhya
    23. Śubha
    24. Śukla
    25. Brāhma
    26. Māhendra
    27. Vaidhṛti

    Alcuni di questi sono propizi per intraprendere qualsiasi iniziativa importante: Siddhi, Śiva, Siddha, Brāhma.

  • Karaṇa = è un mezza tithī

    Si definisce un karaṇa è il tempo necessario affinché la distanza angolare tra il sole e la luna cresca a passi di 6° partendo da 0°.
    Ci sono solo 11 karaṇa di cui quattro “fissi” e sette ricorrenti. I quattro fissi sono:
    1.Kintughna
    2.Śakuni
    3. Catuṣpada
    4.Nāgava

    I sette ricorrenti sono:
    1. Bava
    2. Bālava
    3. Kaulava
    4. Taitila
    5. Garajā
    6. Vaṇija
    7. Viṣṭi (Bhadrā)
    La prima metà del primo tithī (della quindicina luminosa) è sempre Kiṃstughna karaṇa, perciò questo è fisso. I sette karaṇa ricorrenti si ripetono 8 volte a coprire i successivi 56 mezzi-tithī, da cui il loro nome. I tre mezzi-tithī restanti sono gli altri karaṇa fissi in ordine. Così si ottengono 60 karaṇa da 11. Il karaṇa dell’alba è il karaṇa del giorno.
    es. Vaṇija: di buon auspicio per scopi commerciali, di cooperazione, di viaggio e di affari.